Pitch Deck Healthtech: evidenze, percorso regolatorio e modello di adozione

di Dario Squartecchia · · 14 min di lettura

In breve

Un pitch deck healthtech credibile distingue l'efficacia promessa dall'evidenza disponibile e chiarisce chi usa, chi decide e chi paga. Uno studio va riportato con il suo disegno e i suoi limiti; percorso regolatorio, privacy dei dati sanitari, tempi di adozione e rimborso pesano quanto il prodotto. Senza questa separazione il deck perde credibilità.

Pitch Deck Healthtech: immagine editoriale sul tema pitch deck healthtech

"Riduce del 30% le complicanze del diabete." È scritta in grande sulla slide della soluzione. L'investitore, specializzato in sanità digitale, chiede da dove venga il dato. Il founder spiega che arriva da un progetto pilota di tre mesi con duecento pazienti, in cui chi usava l'app con regolarità ha registrato valori glicemici migliori di chi la usava poco. Non c'era un gruppo di controllo, i pazienti si erano scelti da soli, e nessuna complicanza era stata misurata direttamente. L'investitore annota, e la conversazione cambia tono. Un pitch deck healthtech credibile distingue con precisione tra ciò che il prodotto promette, ciò che è stato dimostrato e con quale metodo, e come il prodotto verrà adottato e pagato. In sanità, una promessa presentata come un risultato pesa più che in qualsiasi altro settore.

Perché l'healthtech richiede un deck diverso?

Le startup della sanità digitale devono rispondere alle stesse domande di qualsiasi startup: problema, soluzione, mercato, trazione, modello, team. Ma ciascuna di queste risposte ha, in sanità, un livello di complessità in più.

Il problema riguarda la salute delle persone, e va descritto con dati epidemiologici o clinici affidabili. La soluzione deve dimostrare di funzionare con evidenze di un tipo specifico, spesso più rigoroso di quello richiesto in altri settori. Il mercato è frammentato tra pazienti, medici, strutture sanitarie pubbliche e private, assicurazioni, ciascuno con logiche d'acquisto diverse. La regolazione può richiedere anni e capitali significativi. I tempi di adozione sono lunghi.

Un investitore specializzato valuta un deck healthtech soprattutto sulla precisione con cui questi elementi vengono descritti. Un deck che li ignora o li semplifica viene scartato, anche quando il prodotto è promettente.

Chi usa, chi decide, chi paga?

In molti settori chi usa il prodotto, chi decide di acquistarlo e chi lo paga sono la stessa persona o la stessa azienda. In sanità sono spesso soggetti diversi, con interessi diversi.

Un'app per il monitoraggio dei pazienti cronici può essere usata dal paziente, prescritta o raccomandata dal medico, acquistata dalla struttura sanitaria e, in prospettiva, rimborsata dal servizio sanitario o da un'assicurazione. Ciascuno di questi soggetti deve essere convinto, con argomenti diversi. Il paziente cerca semplicità e benefici percepibili. Il medico cerca affidabilità clinica e un carico di lavoro sostenibile. La struttura cerca risparmi o miglioramenti misurabili nei percorsi di cura. Chi rimborsa cerca prove di efficacia e di convenienza economica.

Il deck dovrebbe mostrare questa catena in modo esplicito, con una slide che indica per ciascun soggetto il ruolo, il beneficio atteso e lo stato attuale del rapporto. Molti progetti healthtech falliscono con un prodotto che funziona: il soggetto che paga non coincide con quello che ne trae beneficio, e nessuno ha previsto come colmare la distanza.

Tre tipi di evidenza

Le prove che un prodotto healthtech funziona si dividono in tre famiglie, che conviene tenere distinte.

Le evidenze operative mostrano che il prodotto migliora un processo: meno tempo per una prenotazione, meno errori nella gestione dei farmaci, meno telefonate al centralino. Sono relativamente facili da raccogliere e importanti per chi acquista, ma non dicono nulla sulla salute dei pazienti.

Le evidenze cliniche mostrano che il prodotto migliora un esito di salute: valori clinici, ricoveri evitati, complicanze ridotte, qualità della vita. Richiedono studi con un metodo adeguato, tempi lunghi e spesso l'approvazione di un comitato etico.

Le evidenze economiche mostrano che il prodotto produce un risparmio o un valore per chi paga: costi evitati, giorni di degenza ridotti, risorse liberate. Sono decisive per ottenere il rimborso o per vendere a strutture pubbliche.

Un miglioramento operativo non dimostra un beneficio clinico, e un beneficio clinico non dimostra automaticamente un risparmio. Il deck dovrebbe indicare con chiarezza quale tipo di evidenza esiste per ciascuna affermazione.

Come riportare uno studio?

Quando il deck cita uno studio, l'investitore vuole sapere come è stato condotto. Alcune informazioni sono indispensabili: il disegno dello studio, cioè se c'era un gruppo di controllo e come sono stati assegnati i pazienti; il numero di partecipanti; la durata; l'esito misurato e come è stato misurato; il risultato, con la sua variabilità; i limiti principali; dove è stato pubblicato o presentato, se lo è stato.

Una frase come "in uno studio osservazionale di sei mesi su 210 pazienti di due centri, senza gruppo di controllo, l'emoglobina glicata media è scesa da 8,1% a 7,6% tra chi ha usato l'app almeno quattro giorni a settimana; lo studio non permette di attribuire il miglioramento all'app" è meno spettacolare di "riduce del 30% le complicanze", ma è quella che un investitore specializzato considera credibile. E apre la conversazione sul passo successivo: uno studio controllato.

La gerarchia delle evidenze è nota a chi lavora in sanità. Un investitore non si aspetta che una startup al seed abbia uno studio randomizzato; si aspetta che sappia a che punto è e quale sarà il prossimo passo.

Benefici non ancora osservati

Molti benefici di un prodotto healthtech, soprattutto quelli clinici ed economici a lungo termine, non sono ancora stati osservati al momento del round. Questo è normale, e non va nascosto. Va formulato correttamente.

Un beneficio non osservato è un'ipotesi, e va presentato come tale: "Ipotizziamo che il monitoraggio continuo riduca i ricoveri per scompenso; lo verificheremo con uno studio multicentrico di dodici mesi, finanziato in parte da questo round". La frase dice cosa ci si aspetta, perché, e come verrà verificato. Collega l'ipotesi al piano e al capitale.

Presentare un beneficio ipotizzato come se fosse dimostrato è l'errore più grave in un deck healthtech. Oltre a compromettere la credibilità con l'investitore, può avere conseguenze regolamentari, perché le affermazioni sui benefici clinici di un dispositivo medico sono soggette a regole precise.

Il percorso regolatorio

Molti prodotti di sanità digitale, compresi alcuni software, rientrano nella definizione di dispositivo medico. Nell'Unione Europea, il regolamento sui dispositivi medici classifica i dispositivi in classi di rischio crescente, e per le classi più alte è necessaria una valutazione di conformità da parte di un organismo notificato prima di poter immettere il prodotto sul mercato.

Il deck deve dire con precisione se il prodotto è un dispositivo medico, in quale classe rientra secondo l'analisi svolta, a che punto è il percorso di certificazione, quali passaggi mancano, quanto tempo e quanto capitale serviranno. Se il prodotto non è un dispositivo medico, va spiegato perché, e come la società si assicura che le sue funzioni restino fuori da quella definizione.

Una healthtech che punta a più paesi europei incontra presto un'asimmetria: la marcatura CE di un dispositivo medico vale in tutta l'Unione, mentre acquisto e rimborso restano decisi a livello nazionale, spesso regionale. Il deck dovrebbe quindi indicare in quale paese si parte, perché proprio quello e quale sarà il secondo, con i tempi di accesso previsti in ciascuno. Le misure europee per facilitare la crescita delle imprese tra paesi diversi, riassunte nella Strategia UE per startup e scaleup, possono aiutare su capitale e operatività; le differenze tra sistemi sanitari vanno invece affrontate mercato per mercato.

Dati sanitari e privacy

I dati sanitari sono tra le categorie di dati personali più protette. Un prodotto che li raccoglie o li elabora deve rispettare regole rigorose su consenso, sicurezza, conservazione, trasferimento. Gli investitori lo sanno, e chiederanno come la società gestisce questi aspetti.

Nel deck basta una slide o una parte di slide: dove sono conservati i dati, quali misure di sicurezza sono adottate, quali valutazioni d'impatto sono state svolte, chi è responsabile della protezione dei dati. Se il prodotto usa i dati per addestrare algoritmi, va spiegato su quale base giuridica e con quali garanzie.

Tempi di adozione

Uno degli errori più comuni nei deck healthtech è sottovalutare i tempi di adozione. Vendere a una struttura sanitaria, soprattutto pubblica, richiede spesso mesi o anni: un progetto pilota, una valutazione interna, una procedura di acquisto, l'integrazione con i sistemi informativi, la formazione del personale.

Il deck dovrebbe mostrare i tempi osservati finora e quelli previsti, con i passaggi intermedi. "Il primo ospedale ha impiegato quattordici mesi dal primo contatto al contratto, di cui sei di pilota; per i successivi prevediamo otto-dieci mesi, grazie alle referenze e a un modello di contratto già validato". Un piano commerciale costruito su tempi realistici è molto più credibile di uno che prevede decine di nuovi clienti ospedalieri in un anno.

Le differenze regionali contano. In Italia, ad esempio, l'organizzazione sanitaria e le procedure di acquisto variano da regione a regione, e un successo in una regione non si replica automaticamente nelle altre.

Modello di business e rimborso

Chi paga, quanto e con quale meccanismo è una delle domande centrali. I modelli più comuni sono la vendita alle strutture sanitarie, con canone o licenza, la vendita diretta ai pazienti, la vendita ad assicurazioni o datori di lavoro, e, in prospettiva, il rimborso da parte del servizio sanitario.

Il rimborso pubblico, quando possibile, cambia radicalmente la scala del mercato, ma richiede evidenze cliniche ed economiche solide e tempi lunghi. Il deck dovrebbe indicare su quale modello si basa oggi la società, quale è previsto in futuro, e cosa serve per passare dall'uno all'altro.

Dimensionare il mercato

Il mercato di un prodotto healthtech si costruisce a partire dai soggetti che pagano. Per un prodotto venduto alle strutture, il numero di strutture del tipo target nelle aree in cui la società opera, moltiplicato per il valore annuo realistico del contratto. Per un prodotto rimborsato, il numero di pazienti eleggibili e la tariffa prevista.

Per i prodotti rivolti a strutture private, come laboratori, poliambulatori o cliniche, i dati Eurostat sulla demografia d'impresa aiutano a stimare quante imprese operano nel settore sanitario nei diversi paesi e come si evolve il loro numero. Per i dati epidemiologici, le fonti sono le autorità sanitarie e la letteratura scientifica, sempre citate.

La concorrenza in sanità digitale

La slide sulla concorrenza, in un deck healthtech, deve considerare un panorama più ampio di quello delle sole startup. L'alternativa più comune è il percorso di cura attuale: visite periodiche, controlli in ambulatorio, telefonate, carta. Poi ci sono i grandi fornitori di sistemi informativi ospedalieri, che spesso aggiungono funzioni simili ai propri prodotti; le aziende farmaceutiche e di dispositivi, che sviluppano servizi digitali collegati alle loro terapie; e altre startup, italiane ed estere.

Per ciascuna alternativa conviene indicare cosa offre, dove è più forte e cosa distingue la soluzione proposta. Un vantaggio basato su evidenze cliniche, su una certificazione già ottenuta o su un'integrazione con i sistemi delle strutture è più difendibile di uno basato su funzioni o interfaccia, che i concorrenti possono replicare.

La prova principale di ogni stadio

Al pre-seed, un deck healthtech si basa soprattutto sulla comprensione del problema clinico, sulla credibilità del team e su un primo prototipo validato con professionisti sanitari. Al seed, contano i primi progetti pilota con strutture reali, le prime evidenze operative e un percorso regolatorio avviato. Nei round successivi, evidenze cliniche più solide, certificazioni ottenute, contratti con strutture paganti e un modello di rimborso in costruzione.

Ogni stadio ha la sua prova principale. Presentarsi al seed con la promessa di risultati clinici che solo uno studio di Series A potrà dimostrare crea un'aspettativa che i dati non reggono; presentarsi con evidenze operative solide e un piano preciso per quelle cliniche è molto più convincente.

La struttura di un deck healthtech

La sequenza di un deck healthtech parte dallo schema classico e inserisce passaggi che negli altri settori non servono. Il problema, con dati clinici o epidemiologici e la sua fonte. La soluzione, con il funzionamento del prodotto nel percorso di cura. La catena di utilizzatori, decisori e paganti. Le evidenze disponibili, distinte per tipo, con i dettagli degli studi. Il percorso regolatorio. La trazione, cioè strutture coinvolte, pazienti, progetti pilota, contratti. Il modello di business. Mercato, concorrenza, team, piano e richiesta, con il capitale collegato a traguardi clinici, regolatori e commerciali.

Il team merita attenzione. Un investitore cerca competenze cliniche, regolamentari e tecnologiche, oltre a quelle commerciali. Un comitato scientifico con professionisti riconosciuti, realmente coinvolti, rafforza la credibilità.

Riscrivere la frase sul 30%

La frase dell'apertura, "Riduce del 30% le complicanze del diabete", può essere riscritta in tre passaggi, ciascuno più vicino a ciò che i dati dimostrano.

Il primo toglie ciò che non è stato misurato. Nel pilota nessuna complicanza è stata osservata, quindi la parola sparisce, e resta un dato sui valori glicemici.

Il secondo descrive il metodo: "In un progetto pilota di tre mesi con duecento pazienti, chi ha usato l'app con regolarità ha registrato valori glicemici migliori di chi l'ha usata poco". La frase è vera e dichiaratamente limitata. Non c'era un gruppo di controllo, i pazienti si sono scelti da soli, e la differenza potrebbe dipendere in parte dalla motivazione di chi usa l'app con più costanza.

Il terzo trasforma la promessa in un'ipotesi con un piano: un migliore controllo glicemico potrebbe ridurre le complicanze nel lungo periodo, e il round finanzia uno studio controllato in tre centri per verificarlo, insieme al completamento della certificazione. Accanto, una slide indica i tre soggetti: il paziente usa l'app, il centro diabetologico la adotta, la struttura sanitaria la acquista. Il 30% sparisce, e al suo posto c'è un'ipotesi dichiarata con il modo per metterla alla prova.

La stessa disciplina vale per il resto del deck. Un risparmio di tempo per il personale è un beneficio operativo, utile e da mostrare, ma non va presentato come beneficio clinico. Un percorso regolatorio descritto come "in corso" senza classe e tempi, o un piano commerciale che ignora i mesi necessari perché una struttura adotti un nuovo strumento, producono lo stesso effetto della frase iniziale. In sanità, il rigore con cui una startup descrive le proprie evidenze è già una prova di affidabilità.

Per un confronto con gli altri settori puoi partire dalla guida sul pitch deck per settore; per i modelli ad abbonamento, frequenti nel software per strutture sanitarie, da quella sul pitch deck SaaS; per un altro settore con forti vincoli regolatori, da quella sul pitch deck fintech. Se il prodotto si vende anche online ai pazienti, sono utili le indicazioni della guida sul pitch deck e-commerce.

Distinguere promesse, ipotesi e risultati è più facile con qualcuno che legge le evidenze da fuori. Se ti serve supporto nella costruzione del pitch deck per investitori, il portfolio dà un'idea del nostro lavoro, e il Brief Strategico è il posto dove elencare gli studi che hai già.

Domande frequenti

Come distinguere utilizzatore, decisore e pagante in un progetto healthtech?

Verifica chi svolge ciascun ruolo nel tuo caso e rappresenta le eventuali differenze. Non presumere che siano sempre soggetti distinti: la slide deve descrivere il percorso reale di adozione e pagamento.

Un miglioramento operativo dimostra anche un beneficio clinico?

No. Distingui risultati clinici, operativi e commerciali. Una riduzione del tempo amministrativo, per esempio, sostiene quel risultato specifico e non prova automaticamente un effetto sulla salute.

Come riportare uno studio nel pitch healthtech?

Descrivi l'ambito della verifica e i suoi limiti. Il messaggio deve restare proporzionato a ciò che è stato effettivamente osservato, senza estendere il risultato ad applicazioni o condizioni non esaminate.

Cosa mostrare sui tempi di adozione del prodotto?

Rendi visibili le dipendenze regolatorie e di procurement rilevanti per il percorso. La proposta deve distinguere le attività sotto il controllo del team dai passaggi che dipendono da altri soggetti o verifiche.

Come formulare un beneficio che non è ancora stato osservato?

Presentalo come un'ipotesi da verificare, separandolo dai risultati disponibili. Non attribuire alle evidenze esistenti la dimostrazione di un beneficio più ampio o diverso da quello misurato.

Fonti e riferimenti